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RICORDA DI DIRE NO

Nella sala si odono voci rivolte direttamente e provocatoriamente al pubblico… per lo più domande retoriche che prevedono una risposta negativa. Sono altresì disposte molteplici tappatrici a colonna per l’imbottigliamento che il pubblico può utilizzare muovendo la leva, innescando così il dispositivo catartico del NO! Si possono semplicemente generare risposte automatiche oppure partecipare attivamente declamando la propria interrogazione o negazione mediante un turabottiglie specifico in evidenza, azionando il quale tutte le voci tacciono e la voce del questuante viene memorizzata. Sono previsti interventi e incontri-laboratori di e con vari ospiti quali il Quadracoro, Cittadini del Mondo, allievi di Licei e Accademie d’Arte, di invocazione lettura e canto. La raccolta di memorie-domande poetico-politico-esistenziali si addizionerà alla sequenza corale nel loop audio dell’installazione.
All’interno della sala rettangolare ci sono nove turabottiglie disposti su cassette porta bottiglie impilate: due file di turabottiglie a ridosso dei lati lunghi (4 a sinistra e 4 a destra). Tra un turabottiglie e l’altro la distanza è di un metro e mezzo. Al centro tra le due file un parallelepipedo di cassette (altezza tavolo).
In prossimità di una delle pareti corte un altro turabottiglie simmetricamente al centro tra i due filari. L’installazione sonora interattiva così funziona: un dispositivo audio controllato da una centralina di comando collegata a sua volta a pulsanti-turabottiglie azionabili dal pubblico, riproduce i suoni preregistrati delle domande. Quando i pulsanti vengono azionati, le voci in loop dei questuanti tacciono e viene riprodotta la voce del NO… ogni pulsante anche simultaneamente aziona la riproduzione dei NO
(coro di NO).
Declamata la risposta negativa si riattiva il loop di domande. Tutti i turabottiglie (eccetto quello centrale sul lato corto) sono dei pulsanti che se azionati innescano il dispositivo audio di NO.
Il solo turabottiglie centrale blocca sia le domande che i no se azionato, permettendo all’interattore di proferire domande e di avere risposte dal vivo dagli altri interattori.
Per altro chi usa il turabottiglie centrale attiva anche una registrazione che “conserva” la domanda o la risposta pronunciata.

 

progetto ricorda di dire NO

ricorda di dire no!

Ricorda di dire No è una nuova declinazione della serie Vuoti di memoria ed è stata progettata appositamente per il Macro Asilo. Ogni visitatore ha potuto ricordarsi e\o ribadire la propria resistenza a qualcosa, formulando domande a cui voleva opporsi in un ambiente equipaggiato della strumentazione tecnico-rituale necessaria di conservazione e imbottigliamento.

PARTECIPAZIONE ATTIVA DEL PUBBLICO

L’interattore si concentra nell’azione ludico-religiosa “giocando” con estrema serietà. Nell’ambiente allestito come una sorta di cattedrale laica, l’azione partecipata diviene una catartica “preghiera” corale espressione del concetto di lotta e resistenza, consapevolezza e riappropriazione di memoria quale ingranaggio collettivo.

Circa 400 domande formulate dai visitatori  sono state  da loro trascritte sugli appositi vuoti-moduli nonchè raccolte nella pubblicazione del Macro Asilo dedicata a questo evento (vedi il PDF al lato), sono immortalati anche  alcuni dei turatori al culmine dell’azione del dire: NO!

Ricorda di dire NO! è un incipit primario a r-esistere, a sopravvivere, a non arrendersi. L’affermazione di una volontà di opporsi alla minaccia, al pericolo, al nemico … Paradossalmente nell’azione coesistono due anime, una è appunto quella viscerale, urgente (e liberatoria!) della risposta NO, l’altra è la formulazione a ritroso della domanda razionale (o la razionalizzazione dell’impulso ad opporsi). Il sovversivo NO! è quindi contestuale e conseguente a quanto si genera nel processo di consapevolezza, di elaborazione e analisi che si compie nel definire l’interrogativo e il problema.  A questo ossimoro spiazzante dell’affermazione della negazione e del ribaltamento della domanda, si aggiunge la presenza del “coro”, dei presenti, che partecipando-assistendo all’azione, legittimano il rituale. Si attua così il meccanismo maieutico di portare alla luce.. la memoria.

Project Info

LE PROJECT ROOM MACRO ASILO

Ugo Spagnuolo - Ricorda di dire NO → 15-25 gennaio 2019

 

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